13. IL PORTIERE: PORTIERE CON ASTICCIOLA E PORTIERINO

13.1 Portiere: Il portiere è una unica figura formata dal portiere con asticciola e dal “portierino”.

13.2 Portiere con asticciola: Il portiere e l’asticciola formano un corpo unico, di conseguenza l’asticciola può servire a parare un tiro. Se la palla tocca l’asticciola e termina in rete, il gol è valido. Il portiere con asticciola per la parata può essere piazzato come si vuole, purché la sua base sia posizionata dentro l’area di porta (linea dell’area di porta compresa). Non è ammesso colpire a punta di dito l’asticciola del portiere né muoverla velocemente in alcuna direzione (verticalmente, orizzontalmente, in avanti o indietro). Il portiere con asticciola può alzarsi da terra o tuffarsi lateralmente quando l’attaccante effettua il tiro e può sempre toccare la palla quando questa si trova nell’area di porta. Nel caso in cui il portiere suddetto tocchi la palla quando questa si trova interamente fuori dell’area di porta, commette fallo, sanzionabile con un calcio di punizione indiretto in area di rigore a favore della squadra avversaria.


13.3. Perfezionamento della parata:
il portiere con asticciola può perfezionare la sua prima parata:

a) toccando esso stesso la palla

b) mediante l’utilizzo del “portierino”

13.4 “Portierino”: nel corso di una partita è facoltà di ogni giocatore l’utilizzo di una undicesima miniatura dalle sembianze del portiere (il c.d. “portierino”), la cui base (outer e/o inner) deve essere però di colore diverso rispetto a quello delle altre dieci miniature della squadra. Tale miniatura, nel corso della partita deve essere posizionata obbligatoriamente oltre la linea di fondo campo, in attesa dell’eventuale utilizzo.

13.5 Ritiro del portiere con asticciola e posizionamento iniziale in campo del “portierino”: quando un giocatore decide di utilizzare il proprio “portierino”, è prima obbligato a ritirare il portiere con asticciola in fondo alle rete, rimanendo, a proprio rischio, a “porta vuota”. Immediatamente dopo deve prendere con le mani il “portierino” da fondo campo (dove è ordinariamente posizionato) e posizionarlo inizialmente in un qualunque punto all’interno della propria area di porta.

13.6 Equiparazione del “portierino” a una qualsiasi miniatura: Il portierino, quando utilizzato, non è neutrale ma è equiparato a una qualsiasi miniatura in campo. Come qualsiasi altra miniatura in campo può essere colpito a punta di dito fino a tre volte consecutive, commette e riceve falli di gioco sanzionabili e può giocare liberamente in qualunque parte del campo. Può battere rinvii da fondo campo, rinvii laterali, calci di punizione e anche calci di rigore e può di conseguenza segnare goal.

13.7 Casi di utilizzo del “portierino”: Ogni giocatore può decidere di far entrare in campo il “portierino”
in ogni momento a sua discrezione quando è in possesso della palla (ad esempio dopo che il proprio portiere con asticciola ha già effettuato una prima parata).

13.9 Partecipazione attiva di uno tra portiere con asticciola e portierino con l’altro in campo: In ossequio al principio che vieta ad un giocatore di utilizzare dodici elementi della stessa squadra contemporaneamente in campo, il giocatore in difesa non può utilizzare uno tra portiere con asticciola e portierino quando anche l’altro è in campo. Se accade è da considerare fallo di gioco.

13.10 Movimento corretto del portierino: Con il proprio portiere con asticciola in fondo alla rete, il portierino effettua un movimento corretto quando colpisce la palla.

13.11 Rientro in porta del portiere con asticciola: Effettuato il movimento corretto con il proprio portierino, il giocatore può far rientrare in porta il portiere con asticciola solo dopo aver effettuato i seguenti passi:

a) a gioco fermo: può prendere il portierino direttamente con le mani in qualunque parte del campo si sia posizionato e riposizionarlo oltre la linea di fondo campo;

13.13 Movimento errato del portierino: Con il proprio portiere con asticciola in fondo alla rete, il portierino effettua un movimento errato quando, nel tentativo di rinviare la palla:

a) non la colpisce

b) la colpisce, ma quest’ultima va a sua volta a colpire direttamente una miniatura avversaria.

In entrambi i suddetti casi, il portierino stesso deve essere obbligatoriamente lasciato sul terreno di gioco e il giocatore in difesa è costretto a giocare per cinque mosse “a porta vuota” cioè senza poter rimettere in campo il portiere con asticciola, che deve pertanto rimanere in fondo alla rete.